Venerdì 27 marzo, la Chiesa di Pompei ha vissuto un momento di grande giubilo. Le spoglie mortali del Nostro confratello San Bartolo Longo sono tornate nella cappella a Lui dedicata, interessata da alcuni lavori di rifacimento negli ultimi mesi. La Solenne Cerimonia di traslazione, seguita dalla Santa Messa, è stata presieduta dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, Assessore del Gran Magistero dell’OESSG, alla presenza in particolar modo del Luogotenente per l’Italia Meridionale Tirrenica Cav. Gr. Cr. Prof. Dott. Ennio Zerrillo e del Preside della Sezione di Pompei Gr. Uff. Dott. Roberto Ficuciello, nonché di un nutrito gruppo di Dame e Cavalieri. Nel corso della celebrazione l’Arcivescovo di Pompei ha benedetto il nuovo altare della cappella e durante la sua omelia ha evidenziato come San Bartolo è un modello al quale guardare: «Quanto è vera la sua testimonianza, quanto sono veri i suoi segni! Quanto provengono da Dio le sue opere! San Bartolo concepiva la carità non solo come un dovere per un buon cristiano, quanto come la naturale espansione della vita di fede».







